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La legalità mette radici: ecco l'"Albero di Borsellino", nato dalla volontà di scuole e Amministrazione




Nel nome della legalità, a Sedriano, scuole, Amministrazione e comunità cittadina sono riuscite a realizzare un altro bellissimo progetto. Venerdì 4 novembre si è infatti svolto “Insieme per la legalità”, un momento di festa e condivisione per celebrare la volontà di costruire un futuro basato su questo imprescindibile valore. Alunni, docenti, famiglie e autorità si sono dati appuntamento alle 17 presso il giardino della legalità, che è sbocciato lo scorso anno in piazzetta san Francesco con i fiori realizzati dai bambini. Da questo luogo simbolico il corteo si è poi diretto in piazza del Seminatore, in sala Costa, dove si è svolto il collegamento con Salvatore Borsellino, fratello del magistrato, cui gli studenti hanno posto numerose domande e che ha commentato: “La mafia verrà sconfitta da un esercito di maestre. Studiate perché la mafia teme l’istruzione e la cultura”. 





Infine, proprio al centro della piazza, nel cuore del paese, è stato piantumato l’ “Albero di Borsellino”, a memoria di chi, per la giustizia, ha dato la vita; si tratta di un pero da fiore che completa il filare. “Una pianta è un essere vivo che cresce e produce fiori: così deve essere per la cultura della legalità, viva, in crescita, che dà frutti” ha commentato il sindaco Marco Re. Un ringraziamento del primo cittadino è andato poi alla dirigente scolastica Marzia Costa, che, insieme al corpo docente, ha promosso l’iniziativa e che, ogni anno, educa ai valori della cittadinanza le nuove generazioni. Anche il personale comunale che ha lavorato con passione per il successo dell’iniziativa è stato ringraziato, al pari del comandante dei carabinieri Luca Avitabile, i vigili, don Angelo e Sergio Colombo del Comitato pace, oltre ai volontari che si sono spesi per l’evento, tutti presenti alla manifestazione.




Va aggiunto che proprio il giorno successivo, sabato 5 novembre, si è svolto un incontro per la giornata della Legalità anche all'istituto Alessandrini di Vittuone; hanno partecipato il sindaco Re e l’assessore alla cultura Annalisa Crivellaro. Qui una platea di alunni ha avuto l’opportunità di ascoltare le testimonianze di Maria Ferrucci, ex prima cittadina di Corsico, di Giovanni Balestrieri, di Caritas Ambrosiana che ha parlato della Masseria di Cisliano e della sindaca di Vittuone Laura Bonfadini. Sono stati presentati i progetti realizzati dai ragazzi e raccolti nel quaderno digitale “Noi studenti contro le mafie”, realizzato dal Comitato Provinciale per la Legalità e pubblicato sui siti dei diversi istituti scolastici.
Tra questi, non senza orgoglio, figura anche il progetto dell'Istituto Matteotti di Sedriano, che ha avuto tra i suoi contenuti anche la realizzazione del Giardino della Legalità.





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